MUSIC FOR CHILDREN

PERCORSO MUSICALE PER BAMBINI E BAMBINE 0-2 ANNI

Si intende avvicinare i bambini da subito alla musica secondo l’assunto che la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di apprendimento della lingua materna. Il bambino, pertanto, dovrebbe essere avvicinato alla musica fin dai primi giorni di vita per sviluppare il senso della sintassi musicale, premessa indispensabile per trarre i massimi benefici dalla successiva istruzione formale che avverrà alla scuola primaria. Si pensi banalmente a come imparano a parlare i bambini, con lo stesso insegnamento informale verrà insegnato loro a decifrare il linguaggio musicale.
Nessuno dà lezioni di lingua ai bambini, nessuno pretende risultati immediati. Soltanto quando il bambino si esprime nella sua lingua in modo chiaro e con una grande abbondanza di parole (a 6 anni, infatti, ha già un vocabolario attivo di circa 13.000 parole e uno passivo molto più ampio) si inizia l’istruzione formale: la lettura e la scrittura.
Alla stessa maniera faremo con la musica, in modo inverso rispetto a quello che comunemente accade oggi, dove prima gli viene presentata la nota e poi gli viene fatta sentire.
Le ricerche, dimostrano infatti che l’attitudine musicale, innata in ogni individuo, si sviluppa nei primi anni di vita a contatto con l’ambiente musicale in cui si vive. Ed è la qualità di questo ambiente ad influenzare il potenziale di apprendimento musicale del bambino in modo evidente nei primi tre anni di vita e via via in modo minore fino ai nove anni di età circa, momento in cui il
potenziale si stabilizza.
E’ dunque importantissimo iniziare il percorso di educazione musicale e ritmica in età neonatale e nella primissima infanzia anche per i miglioramenti significativi che essa apporta all’ambito matematico. Simmetrie, legami tonali, costruzione di forme e loro imitazione, simbolismo astratto, quantità divisibile, calcolo e successioni regolari sono caratteri ricorrenti nell’ambito musicale e
sono allo stesso momento tutti caratteri che alla base hanno un’elaborazione di stampo matematico.
Il materiale didattico proposto dall’insegnante, per prima cosa, è costituito da canzoni e canti ritmici senza testi che rispondono a tre criteri fondamentali: varietà, complessità e ripetizione. Ci saranno poi danze da fare da soli o con le insegnanti.
L’uso della voce e del corpo in movimento, più che di strumenti e strumentini da far suonare ai piccoli allievi, arricchisce il quadro di una metodologia che si focalizza nei concetti di guida informale ed educazione più che di insegnamento.
L’attività musicale tratta tutti gli aspetti della musica sotto forma di gioco o di esercizio gioco.